La Viticoltura in Valle d'Aosta

Il vigneto Valle d’Aosta consta di poco meno di 500 ettari di cui oltre 300 destinati alla produzione di vini a denominazione di origine per un totale di 1,8-2 milioni di bottiglie certificate.

Una peculiarità della viticoltura valdostana è la grande frammentazione della superficie coltivata in appezzamenti di superficie modesta. In media una parcella misura 400 m² ed un viticoltore conferitore di una cantina cooperativa coltiva mediamente 4.000 m² *.

Negli ultimi trent’anni i vini valdostani hanno avuto una notevole crescita qualitativa, testimoniata dai numerosi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale sia in occasione di concorsi enologici sia da parte di guide e riviste di settore.

Circa il 70 % della produzione viene consumata localmente, grazie alla presenza di una fiorente attività turistica che porta in Valle d’Aosta, ogni anno, oltre tre milioni di visitatori. Una quota compresa tra il 10% e il 20% è destinata alla vendita nelle altre regioni italiane, mentre la quota restante è destinata all’esportazione.

Se da un lato l’offerta enologica, molto frammentata e di ridotte dimensioni, non favorisce la commercializzazione su larga scala, dall’altro trova spazio in una nicchia di mercato in cerca di produzioni su cui poter vantare l’esclusività.

Questa sito vi guiderà nella scoperta delle prelibatezze enologiche valdostane attraverso la conoscenza dei vitigni e delle espressioni che un territorio tanto piccolo quanto complesso può imprimere nel carattere di un vino.


* dati forniti dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Autonoma Valle d'Aosta

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