Vini rossi della Valle d'Aosta

Torrette, Enfer d’Arvier, Petit Rouge, Chambave Rouge

Il Petit rouge è il vitigno a bacca rossa più coltivato in Valle d’Aosta; esso è considerato l’autoctono per eccellenza ed è apprezzato per la sua notevole rusticità che dipende dalla tolleranza al freddo e alla siccità.

Il Petit rouge viene vinificato quasi sempre in assemblaggio con uve di altri vitigni, per lo più autoctoni, come il Fumin, il Mayolet, il Cornalin e il Vien de Nus, in percentuali che possono variare tra il 15% e il 40% secondo quanto previsto dal disciplinare di produzione.

La varietà fornisce buone produzioni per dare vini di pronta beva, floreali, fruttati con tannini piacevoli e di modesta acidità; con rese contenute è capace di regalare vini di buon livello qualitativo.

In due piccole aree che possono beneficiare di un microclima particolarmente favorevole l’Enfer d’Arvier e il Mont Torrette, si possono produrre vini di qualità superiore destinati a lunghi periodi di affinamento.

La produzione globale dei vini a base Petit rouge sfiora attualmente le 400.000 bottiglie.

Sono vini ottimi con salumi, formaggi di media stagionatura, a tutto pasto con preparazioni di media struttura. Nella versione Superiore sia il Torrette che l’Enfer sono speciali con piatti a base di selvaggina da pelo.

Donnas, Arnad-Montjovet, Nebbiolo

Picotendro, questo il nome con cui viene chiamato il Nebbiolo in Bassa Valle da Donnas a Montjovet, lo stesso nome con cui era conosciuto nel medioevo e testimoniato nel 1300 come uva “meravigliosamente vinosa” che “fa ottimo vino e da serbare e potente molto”. (Di Corato R., 1974)

Il biotipo locale insieme agli straordinari terrazzamenti porta tutt’oggi alla produzione di vini altamente qualitativi e di lunga vita. Vinificato in purezza viene talvolta assemblato ad altri vitigni come il Neyret, il Fumin, la Freisa e il Vien de Nus.

Nel bicchiere il colore è permeabile alla luce, rosso rubino con sfumature granata. Il profumo intenso, finissimo, in funzione della vinificazione sono esaltati i frutti di bosco e la marasca, le note balsamiche, il cuoio e il tabacco e frutta secca.Il tannino è sempre presente, vivido e morbido dona struttura e persistenza.

La produzione globale dei vini a base Nebbiolo si attesta sulle 100.000 bottiglie.

Si abbinano a carni rosse in varie preparazioni, formaggi locali stagionati, nella versione Superiore sostengono piatti di maggiore struttura.

Pinot Noir, Gamay, Syrah

Le uve a bacca rossa di origine francese sono state introdotte in Valle d’Aosta a scopo sperimentale dalla Scuola di Agricoltura, oggi Institut Agricole Régional, tra gli anni 60 e 70 del XX secolo.

I canonici del Gran San Bernardo intuirono che l’esperienza positiva avuta nella ristrutturazione del vigneto vallesano potesse essere trasferita in Valle. Essa ebbe poi conferma con l’ampia diffusione dei vitigni, grazie alle caratteristiche similari delle due valli transfrontaliere.

In particolare il Gamay e il Pinot nero introdotti nel 1963 e nel 1967 rispettivamente ebbero la più larga diffusione grazie al breve ciclo vegetativo che permette di arrivare alla piena maturità anche in località più fresche ossia a quota elevata così come all’envers.

I vini ottenuti valorizzano l’eleganza, la complessità e la struttura tipiche del Pinot nero, la speziatura e l’intensità della Syrah così come la vivacità e la fragranza del Gamay in espressioni uniche che solo l’ambiente montano può conferire.

Le loro caratteristiche li rendono perfetti per la classica “bocconà” valdostana, un tagliere di salumi e formaggi tipici locali, pane nero o patate bollite.

Fumin

Il Fumin, secondo al Petit rouge per diffusione tra gli autoctoni a bacca rossa è da sempre conosciuto per essere un ottimo vitigno da assemblaggio in quanto capace di conferire colore, acidità e struttura migliorando la conservazione dei vini.

La sua vinificazione in purezza è stata per lungo tempo sconsigliata, come riportano alcuni autori del passato, forse per la rusticità del sapore e l’assenza di finezza olfattiva nel vino giovane. Essendo un vitigno a maturazione tardiva tali caratteristiche si incrementano nelle annate sfavorevoli e in vigneti che non godono di ottima esposizione.

Sono oggi moltissime invece le aziende che lo vinificano in purezza, utilizzando lunghi affinamenti sia in legno che in acciaio.

I vini che ne derivano presentano un bel colore rosso, molto profondo, con sentori di piccoli frutti rossi e neri, speziati, vegetali e con una struttura importante e vivida che lo rendono austero pur rimanendo di buona beva.

Vino di buona struttura che si valorizza in special modo con piatti strutturati a base di carni rosse o selvaggina, speciale con una buona toma valdostana molto stagionata.

Cornalin

Il Cornalin, vitigno autoctono geneticamente molto vicino e morfologicamente molto simile al Petit rouge, si distingue da quest’ultimo per il tralcio di colore chiaro e presenta solitamente un grappolo più spargolo e più contenuto.

In Vallese trova corrispondenza nell’Humagne rouge mentre non è da confondere con il vitigno svizzero chiamato anch’esso Cornalin con cui è strettamente imparentato.

Presente nei vecchi vigneti valdostani, frammisto agli altri autoctoni, è da una decina d’anni coltivato per produrre vini in purezza o in assemblaggio con una piccola quota (15%) di altre uve.

I vini prodotti presentano differenze anche molto accentuate in funzione del microclima del vigneto, più in generale dona vini rossi dal colore mediamente intenso, al naso spiccano le note speziato vegetali in particolare di pepe e radice di liquirizia che con il lungo affinamento lasciano spazio a note fruttate di marasca e prugna. Al gusto appare modestamente acido con una componente tannica spigolosa soprattutto nei vini giovani.

Vino particolare che si esalta soprattutto con preparazioni semplici, le sue caratteristiche lo rendono particolarmente adatto ai nostri salumi.

Mayolet

Il Mayolet, come il Cornalin è un vitigno autoctono coltivato da sempre nei vigneti del centro valle soprattutto a ovest del capoluogo aostano.

Il vitigno si contraddistingue per una maggiore precocità alla vendemmia; tuttavia la maturazione disomogenea, la compattezza del grappolo e il limitato spessore della buccia ne rendono difficile la gestione in vigneto.

Nelle migliori annate si esprime in intensi profumi floreali (viola), piccoli frutti rossi, spezie dolci e cuoio. Di facile beva presenta una buona freschezza e un tannino modesto e gradevole.

Le zuppe tipiche invernali sono un ottimo abbinamento per questo vino, buono anche con carni ed in grado di reggere un pasto completo.

Nus Rouge

Il Vien de Nus era un tempo uno dei vitigni più diffusi in Valle, da Donnas ad Arvier, per le sue caratteristiche di rusticità, precocità e soprattutto per le elevate produzioni.

Ad oggi l’esigua superficie coltivata è in costante calo. Anche se le dimensioni del grappolo e dell’acino non richiamano il concetto di qualità, il vitigno ha un ottima capacità in accumulo di zuccheri e pigmenti coloranti se paragonata ad altri vitigni.

I vini ottenuti sono solitamente di ottima beva, piacevoli e rustici. In antichi vigneti ove le rese sono più contenute si ottengono vini molto espressivi, con una struttura che consente loro un medio periodo di affinamento.

È particolarmente adatto alla “carbonada”, ben si abbina anche ad altri piatti di carne.

Vuillermin

Il Vuillermin è l’ultimo dei vitigni autoctoni ad essere identificato e recuperato grazie all’attività dell’Institut Agricole Régional, e a partire dal 2008, ad essere valorizzato con l’inserimento nel disciplinare di produzione della denominazione Valle d’Aosta Vuillermin.

Il vitigno geneticamente prossimo al Fumin, ha in comune con esso una maturazione tardiva ed un modesto accumulo in zuccheri mentre risulta essere molto più produttivo e meno ricco nel colore.

I vini ottenuti in purezza sono solitamente affinati in botti e presentano un colore rosso rubino tenue, note intense di ciliegia e china ed una struttura tannica morbida e piacevole.

Un vino particolare che si trova a proprio agio con carni in umido, formaggi di media stagionatura e salumi artigianali.

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